venerdì 22 agosto 2008

La ragazza che sposerei

Colta mentre camminavo per strada

Voce maschile :- Fè, non toccare!
Voce femminile :- NOOOOOOOOOO!

Un intervento del c...

Acc, solo due interventi, che bloggaccio misero... meglio non continuare con la storia di Jack, c'è chi potrebbe pensare che voglio fare lo scrittore.
Mah, estate piattissima, esami settembrini, niente ragazze anche per quest'anno e scleri casalinghi. Cosa si può volere di più? Beh di più niente, magari qualche incazzatura di meno. Anche quest'anno sono riuscito a minimizzare le uscite a 2-3 in un mese. Se non si considerano uscite andare a buttare l'immondizia e comprare il pane. Socievole come un nerd.
Vi chiedete dove può trovare materiale per un blog uno che non esce mai di casa? Mai sentito parlare di vita interiore? Io ne ho così tanta che è dall'adolescenza che sento le voci... eh eh. Dai che succede anche a voi. Sì insomma, a qualcuno di voi, almeno spero.
A quanto pare la mia vita interiore in questo momento è fuori a divertirsi per me. Quando torna le dico che avete chiamato. Alla prossima.

martedì 12 agosto 2008

Storia di uno scemo incompreso

La mia non è una storia che valga la pena di raccontare. Infatti vi racconterò quella di mio cugino Filippo.
Noi (anzi, io, perlopiù) lo chiamavamo Jack, e lui ogni volta si incazzava come un asino. Jack, corri, è per te; Jack, vieni, ti devo parlare; Jack, piantala, è ridicolo... e così via.
Jack era in fondo un bravo ragazzo. La sua era una perenne lotta ad affermare certe sue idee, idee ingenue per lo più, ma non per lui che pensava di aver avuto l'idea del millennio. Faceva quasi tenerezza vederlo infervorarsi facendo certi discorsi; non per ripetermi, ma in fondo era una brava persona. Inoffensiva.
Erano tutti convinti che fosse quella giusta per lui la ragazza che portò a casa una sera: Laura, mi sembra di ricordare che si chiamasse, bionda, bel sorriso, bel fisico. Forse un po' troppo bello.
Il segreto era, con Jack, di dargli l'impressione che lui fosse indispensabile, che senza di lui il mondo sarebbe andato a finire nello sciacquone. Non importava quanto improbabile e campata in aria fosse questa sua illusione: ricordo una volta che d'estate si partiva per il mare e non si trovava come far entrare in macchina il tavolino. Zio Giovanni aveva avuto la bella idea di incollare le gambe al tavolo e non si riusciva più a smontarlo. Ci si stava rassegnando a lasciarlo a casa, tantopiù che allo stabilimento si sarebbe comunque trovato un tavolinetto libero per mangiare. Ebbene, che ci crediate o no, chi ti va a passare casualmente a quell'ora del mattino davanti casa? Sì, vabè, casualmente... Eccolo lì, Jack, sorridere dal finestrino del suo furgone (cosa cavolo ci facesse mai con quel furgone nessuno riuscì mai a capirlo in famiglia), eccolo lì, dicevo, pronto a farsi carico dell'ingombrante impiccio. Ci si risolse a portare quel tavolino e quant'altro per la villeggiatura nel furgone, all' andata e al ritorno. Non pretese neppure di unirsi a noi per le vacanze. Se ne tornò a casa e venne a riprenderci la settimana dopo. Era questo Jack, che ti piacesse o no.

lunedì 21 aprile 2008

Primo intervento

Il mio primo intervento... se è vero che la prima volta non si scorda mai, sarà meglio che faccia bella figura.
Perchè ho scelto questo nome al mio blog? Nulla di pretenzioso, per carità. Non oso neppure paragonarmi a Levi. Mi piaceva il suono della frase, tutto qui.
Di cosa parlerà questo blog? Ad essere sinceri, non no ho idea. Pensavo semplicemente di mettere sul web alcune riflessioni, tutto qui.
Detto ciò, lascio che le idee mi maturino in testa fino ad organizzarsi in qualcosa di pubblicabile.
E' stato un piacere farsi leggere da voi.

Arrivederci.